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Canicattì, tutti uniti per protestare contro la Girgenti Acque. FOTO

Una manifestazione trasversale che non ha conosciuto colori e bandiere politiche. Stiamo parlando della protesta di ieri pomeriggio a Canicattì contro la gestione della Girgenti Acque. Ad organizzarla il Movimento 5 Stelle locale. Ma ieri tra tanti semplici cittadini c’erano anche tanti esponenti politici, da sinistra a destra senza distinzione di colore.

Costo del servizio eccessivo, disservizi continui, turni di erogazione lunghissimi, erogazione spesso interrotta per i continui guasti al Fanaco. Sono soltanto alcuni dei motivi della protesta. Senza mai dimenticare come il popolo si sia espresso per il ritorno all’acqua pubblica. Un passaggio che il mondo politico e burocratico non ha ancora compiuto.

Oltre agli esponenti del Movimento 5 Stelle, a tanti cittadini e a diversi movimenti civici, tra i politici che abbiamo avvistato ieri c’era il sindaco di Canicattì Ettore Di ventura, il sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina, i deputati Giancarlo Granata e Giovanni Panepinto, Ivan Paci, Giancarlo Granata. E ancora diversi consiglieri comunali.

Tutti uniti contro una gestione definita insostenibile. Il sindaco Ettore Di Ventura ha parlato di “Un movimento trasversale senza steccati e colori politici” e stigmatizzato la “Grave crisi idrica che stiamo vivendo che è da addebitare a Girgenti Acque e a SiciliAcque. Se c’è crisi idrica nel periodo invernale non oso immaginare cosa succederà in estate”. Quindi ha espresso il “Pieno sostegno a questa manifestazione e voglio dire che non ci sottraiamo alle nostre responsabilità. Infatti abbiamo fatto sentire la nostra voce nelle sede opportuni chiedendo la riduzione delle tariffe e il miglioramento dei servizi”.

Concorde Ivan Paci nel parlare di “Una manifestazione non politica”. Quindi, rivolgendosi al sindaco, lo ha invitato a “Sbattere i pugni nelle sedi opportune” e a “Far valere i diritti dei cittadini”.

Da un sindaco ad un altro, Ida Carmina, prima cittadina di Porto Empedocle ha spiegato che “Non è una manifestazione contro Girgenti Acque ma a favore di un un diritto fondamentale”.

Il deputato Gaetano Cani ha dichiarato: “È una manifestazione legittima e opportuna. Personalmente sono stato uno dei promotori della legge del ritorno all’acqua pubblica ancora bloccata per le pastoie burocratiche. Non abbassiamo la guardia. L’acqua è un bene primario che non può essere usato con fini speculativi”.

Giancarlo Granata ha stigmatizzato i “Servizi fatiscenti al cospetto di un costo altissimo” ed evidenziato come “I cittadini sono stanchi e si vede”.

Chiusura per il “padrone di casa”, Rosario Barbagallo, portavoce del Movimento 5 Stelle Canicattì, che ha spiegato i tanti, tantissimi motivi della protesta. Su tutti i tanti, troppi ritardi nella distribuzione con zone dove l’acqua arriva ogni 20 o addirittura 70 giorni. “La Girgenti Acque – ha detto – non rispetta diversi punti della convenzione. Vogliamo chiarezza ed è quello che chiediamo alla Procura, ai sindaci, alla politica”.

Mettendo da parte la componente politica, è stata davvero importante la presenza dei cittadini che hanno dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, il disagio per un servizio idrico a tanti indigesto.

 

 

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