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Maltempo, l’ex Provincia di Agrigento chiederà lo stato di calamità

Il Settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha effettuato una ricognizione delle strade di sua competenza (provinciali, ex consortili ed ex regionali) per la richiesta dello stato di calamità naturale dopo i nubifragi che si sono abbattuti sul territorio.

“La richiesta – si legge in una nota – sarà inoltrata alla Regione Siciliana e al Dipartimento Regionale della Protezione Civile per ottenere i finanziamenti indispensabili alla messa in sicurezza e al ripristino dei tracciati stradali danneggiati, e si aggiungerà a quella inoltrata lo scorso dicembre dal Commissario Straordinario Roberto Barberi per l’alluvione che colpì il 24 e 25 novembre il comprensorio di Sciacca e Ribera, devastando letteralmente la rete viaria interna. La ricognizione fa seguito alla riunione convocata nei giorni scorsi dal Prefetto di Agrigento per fare il punto dei danni riportati dalle strade statali e provinciali in seguito alle forti piogge della prima settimana di febbraio”.

Dall’ente fanno sapere che sono circa un centinaio le schede tecniche redatte dal Settore Infrastrutture Stradali per la stima degli interventi urgenti di messa in sicurezza (muri di sostegno in cemento armato, gabbionate di contenimento in pietrame, pulitura di tombini e cunette) dopo lo sgombero di ingenti quantitativi di fango e detriti provenienti dai terreni adiacenti ai tracciati stradali di tutti e tre i comparti (est, ovest e centro-nord).

Interessata, dunque, buona parte delle strade di competenza del Libero Consorzio, importanti sia per lo spostamento di lavoratori e studenti tra un paese e l’altro, sia per le attività imprenditoriali, considerato che nella stragrande maggioranza dei casi si tratta delle uniche vie di collegamento tra i vari comprensori agricoli.

In particolare, ci sono le strada provinciali 14 Racalmuto-Montedoro e 37 Sciacca-Caltabellotta-San Carlo, per le quali sono stati richiesti finanziamenti di maggior consistenza, e che rappresentano importanti collegamenti tra le zone più interne della provincia di Agrigento con quelle di Caltanissetta e Palermo.

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