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Chiusa la discarica di Siculiana, Licata avvia azione legale nei confronti della Regione

Il sindaco di Licata, Angelo Cambiano, annuncia un’azione legale nei confronti della Regione alla luce della chiusura della discarica di Siculiana. Spiega Cambiano: “La grave situazione venutasi a creare per la impossibilità di conferire i rifiuti presso la discarica di Siculiana, ci spinge ad intraprendere una azione legale nei confronti dell’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità e del Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti.

La diretta conseguenza del disservizio è, ancora una volta, l’impossibilità di effettuare la raccolta e lo svuotamento dei cassonetti. Gli autocompattatori di Licata, in fila dalla mezzanotte di ieri, non riescono a scaricare perché l’impianto della Catanzaro Costruzioni ha raggiunto il quantitativo di circa 500 tonnellate giornaliere di rifiuti ricevibili e trattabili con l’impianto di biostabilizzazione mobile e temporaneo di cui l’azienda si è fornita nei mesi scorsi, ma che non ha la capacità di trattare i rifiuti che provengono dai Comuni autorizzati per quel sito.

Nè l’Assessorato, nè il Dipartimento Regionale hanno previsto che, dopo la chiusura di tre giorni iniziata venerdì scorso e che non ha permesso la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ai Comuni che, tra l’altro, in quella occasione, non hanno avuto nessuna indicazione su dove scaricare in assenza di Siculiana, tutti i mezzi in fila, ben presto avrebbero fatto raggiungere la capienza massima ricevibile.

Non è più sopportabile per il Comune di Licata, – si legge – così come per gli altri Comuni della Sicilia, continuare a subire una gestione inadeguata a livello regionale, che ha come diretta conseguenza un danno di immagine incalcolabile e il dover sostenere costi altissimi per un servizio che risulta essere sempre carente, nonostante una attenzione continua e particolare, quale è stata quella degli ultimi giorni. La impossibilità di scaricare i rifiuti in discarica, solo per fare qualche esempio, oltre ad una ordinanza contingibile ed urgente per l’utilizzo provvisorio del Centro Comunale di Raccolta per il deposito dei rifiuti, ci ha costretti al noleggio di tre semirimorchi, al ricorso del lavoro straordinario per gli operatori e per gli autisti, che da 15 ore sono in servizio ininterrottamente.

Occorre che la Regione affronti la questione discariche – conclude Cambiano – e metta i Comuni nelle condizioni di poter effettuare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, con l’emanazione di provvedimenti indispensabili ed urgenti”.

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