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Canicattì. Razouk arrestato per la terza volta e rinchiuso al Petrusa

RAZOUKCanicattì. Terzo arresto in quindici giorni per Mustafà Razouk, il giovane marocchino residente a Canicattì, che però questa volta è stato rinchiuso nel carcere “Petrusa” di Agrigento.

Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio Razouk era stato arrestato perché, all’interno dello “Chez vous”, in preda ai fumi dell’alcool e “armato” di una stampella ortopedica, dopo aver minacciato i clienti ed il personale dell’esercizio, aveva colpito ripetutamente il bancone danneggiandolo e rompendo bicchieri e bottiglie. Quindi si era macchiato anche di resistenza a pubblico ufficiale.

Destinato ai domiciliari, la notte tra l’1 e il 2 marzo è stato sorpreso mentre stava recandosi in un bar e arrestato per evasione. Anche in questo caso per Razouk erano scattati i domiciliari ma adesso il Tribunale di Agrigento, visto il susseguirsi degli episodi, ha ritenuto opportuno commutare la misura degli arresti domiciliari con la custodia in carcere. Quindi i carabinieri lo hanno arrestato e condotto al Petrusa.

Ma non finiscono qui i guai per Razouk, infatti è stata depositata dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Canicattì la nota conclusiva in merito ad un episodio avvenuto il 23 febbraio in via Pirandello dove il giovane marocchino, approfittando di un attimo di distrazione di un ragazzo, è salito sul suo SUV con le chiavi inserite e pur di allontanarsi lo ha travolto. La vettura è stata prontamente ritrovata dai carabinieri ma Razouk adesso dovrà anche rispondere di rapina impropria.

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