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Processo Dna. In Appello condannati Romeo e Seddio

romeo e seddioI giudici della Corte di appello di Palermo hanno condannato Salvatore Romeo, 56 anni, a sei anni di reclusione e Domenico Seddio, 42 anni, ad undici anni e otto mesi di carcere (in continuazione per i fatti già contestati nel processo “Akragas”). Gli imputati, entrambi empedoclini, insieme a Filippo Focoso, 44 anni e Francesco Luparello, 40 anni, sono coinvolti nell’inchiesta antimafia “Dna” sviluppata dai Carabinieri del Reparto operativo di Agrigento nei territori di Realmonte e Porto Empedocle. Per loro l’accusa è di associazione mafiosa per essere stati parte della famiglia di Gerlandino Messina.

Mentre Luparello e Focoso vennero assolti definitivamente nel processo d’appello, il nuovo processo d’appello per i due empedoclini si era reso necessario dopo che la Corte di Cassazione aveva annullato con rinvio ad altra sezione le condanne di Salvatore Romeo (sette anni) e Domenico Seddio (11 anni in continuazione per i fatti già contestati nel processo Akragas). Per i giudici bisognava ridurre la condanna di Seddio escludendo l’aggravante del riciclaggio delle risorse mafiose mentre per  Romeo il processo andava rifatto integralmente.

Adesso, quindi, è arrivata la sentenza che condanna Romeo a sei anni e Seddio a undici anni e otto mesi

 

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