Ha preso il via a Roma la 21esima edizione del Festival della Cultura Polacca Corso Polonia

Martedì si è aperto a Roma il 21° Festival della Cultura Polacca di Corso Polonia. L’ultima edizione della manifestazione si è aperta con l’incontro con lo scrittore Marek Krajewski, noto ai lettori italiani, presso l’Istituto Polacco del Tevere, sede dell’organizzatore della rivista.

Le traduzioni dei libri di Krajewski, tra cui “Morte a Breslavia” e “La fine del mondo a Breslavia”, sono state pubblicate diversi anni fa da Enadi, una delle più grandi case editrici italiane.

L’autore, i cui libri sono stati tradotti in 20 lingue, è stato descritto come un “artista consumato”.

Spiegando perché si è occupato della storia di Breslavia, Krajewski ha detto che la propaganda comunista ha presentato la città come “proto-Polonia” e ha trattato la sua storia tedesca come un episodio, e ha deciso di conoscere la sua storia.

Lo scrittore ha ammesso che se potesse entrare in una macchina del tempo, gli piacerebbe tornare indietro nel tempo e sentire i romani parlare latino.

Nell’ambito di Corso Polonia, martedì 11 giugno, l’Accademia di San Luca, che riunisce artisti, presenterà un’opera dedicata a Franciszek Smuglewicz (1745-1807), pittore documentatore dell’arte etrusca. Il presente documento di ricerca è stato sviluppato a seguito di una sessione scientifica sull’attività dell’artista, svoltasi nel 2021 a Targunia, città costruita dagli Etruschi.

Il 13 giugno il teatro di Jerzy Grodowski commemorerà quest’anno il 25° anniversario della sua morte. Verrà presentato il libro di Dariusz Kosiński e Wanda Świątkowska.

Il 14 giugno gli studenti polacchi del Conservatorio Santa Cecilia di Roma presenteranno testi polacchi e italiani presso l’Istituto Polacco.

Il 19 giugno il quartetto polacco-norvegese di Masij Opera si esibirà alla Casa del Jazz, prestigioso jazz club della Città Eterna.

READ  A Venezia le buone maniere disciplinano i turisti svestiti

Corso Polonia si concluderà il 20 giugno con la presentazione del libro “Copernico e la rivoluzione del mondo” e la proiezione del documentario “Copernico a Roma e in Warmia” di Jerzy Misiolek. Tra i presenti ci sarà Alphonsina Russo, direttrice del Parco Archeologico del Colosseo. L’evento costituirà la sintesi delle celebrazioni romane del 550° anniversario della nascita di Nicola Copernico, nell’ambito delle quali lo scorso anno è stata organizzata una grande mostra multimediale nel Foro Romano.

Silvia Vysocca di Roma

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto