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Appropriazione indebita, e distruzione scritture contabili: empedoclino a processo

E’ accusato di essersi appropriato di un frigo, e successivamente di aver fatto sparire le scritture contabili. Protagonista, un 54enne, barista di Porto Empedocle, Angelo Castelli, difeso dall’avvocato Fabio Inglima Modica (nella foto). La Procura ha aperto due procedimenti giudiziari. Nel primo, il pubblico ministero Alessandra Russo ha disposto la citazione diretta a giudizio con l’accusa di appropriazione indebita.

Castelli, in qualità di legale rappresentante della ditta “Caffetteria Keope”, con sede a Porto Empedocle, si sarebbe appropriato di un frigo vetrina, di proprietà della ditta “Sibeg Srl”, società di Catania che noleggia questo tipo di attrezzature per locali, e dopo la chiusura dell’attività lavorativa, ne aveva chiesto la restituzione. La prima udienza del processo è stata fissata per il 4 maggio davanti al giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Enzo Ricotta.

Nell’altro procedimento riconducibile alla gestione del bar “Keope”, a Porto Empedocle, invece, lo stesso pubblico ministero Alessandra Russo ha fatto notificare l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. L’accusa è quella di avere occultato o distrutto, in sostanza fatto sparire, le scritture contabili relative agli anni 2015, 2016 e 2017, verosimilmente, per evadere le imposte sui redditi. Non si trovano il registro Iva del 2015, il misuratore fiscale, gli scontrini di chiusura giornaliera, e le fatture di acquisto della merce.

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