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Presunto giro di prostituzione “Bed & Babies”: chiesto processo per tre agrigentini

Tutto sarebbe partito, nel 2019, in seguito alla denuncia presentata da una prostituta, la quale, sarebbe rimasta vittima di un tentativo di pestaggio per avere chiamato i carabinieri, per sedare un litigio avuto con una trans, e un’altra squillo. Poi le indagini e le misure cautelari.

Dopo la conclusione delle indagini, adesso il pubblico ministero Elenia Manno ha chiesto il rinvio a giudizio per i tre indagati, sul presunto giro di prostituzione scoperto nel centro storico di Agrigento, nell’ambito dell’inchiesta “Bed & Babies”, ovvero “letto e bimbe”, condotta sul “campo” dal personale della squadra Mobile di Agrigento, e coordinata dalla locale Procura della Repubblica (procuratore capo Luigi Patronaggio).

Si tratta di Emanuele Pace, di 67 anni, la moglie Pierina Micciche’, di 63 anni, e del loro figlio Vasilij Pace, 30 anni. Sono accusati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. I tre sono difesi dagli avvocati Giuseppe Lo Dico, ed Emilio Dejoma.

Da evidenziare che, in circa otto mesi, gli agenti hanno contato ben 260 clienti, recarsi nelle tre strutture, tra case vacanza e bed & breakfast, collocate in via Saponara, dove ragazze e transessuali, di varie nazionalità, si prostituivano.

 

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