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Campobello di Licata, finanziato l’Ecomuseo

Con Decreto Assessoriale n. 4 del 6 febbraio 2020 il Presidente della Regione siciliana, nella qualità di Assessore ai Beni Culturali e all’Identità siciliana, ha approvato l’istanza di riconoscimento dell’Ecomuseo “I sentieri della memoria” di Campobello di Licata. L’istanza è stata presentata dall’Associazione Culturale “Zabara” nell’aprile del 2019 ed il progetto prevede, tra le altre cose: Una mostra permanente del carretto siciliano e di oggettistica della civiltà contadina; Un percorso museale lungo un itinerario urbano, sul carretto siciliano che prevede la realizzazione di 12 gazebo all’interno dei quali saranno collocati vari elementi che compongono il carretto; L’installazione, in alcuni cortili storici del paese, di tre ambientazioni scenografiche sugli antichi mestieri legati al mondo contadino; La creazione di una Banca della memoria, con l’acquisizione in e l’archiviazione di documentazione video, audio, fotografica ecc., che servirà alla produzione di documentari tematici sulla cultura popolare, le tradizioni, la memoria storica, da utilizzare per percorsi didattici nelle scuole. Per la realizzazione di tali attività, l’Associazione Zabara si avvarrà della collaborazione dei partner coinvolti nel progetto a cominciare dal Comune di Campobello di Licata. Tra i partner ci sono poi le Associazioni: “il covo degli artisti”, “Helios artisti associati”, “il giardino delle muse”, “Campobello città dei murales”, “La Rietina”, “La Sagra”, “Società agrigentina di storia patria”. Nell’arco di poco tempo pensiamo di coinvolgere altre associazioni presenti e operanti nel Comune, che in questa prima fase iniziale, non abbiamo potuto consultare.

L’Ecomuseo è un’ottima opportunità di sviluppo non solo per Campobello di Licata ma per tutto il territorio, perché, come ha sottolineato il governatore Musumeci, “gli ecomusei arricchiranno l’offerta culturale della Regione rafforzando la rete dei nostri attrattori turistici, coinvolgendo i territori e le comunità locali”.

Va detto e sottolineato che per quanto riguarda il nostro Ecomuseo, il raggiungimento di questo straordinario risultato è il frutto di un lavoro di squadra iniziato con l’istituzione della scuola per il recupero degli antichi mestieri e proseguita poi con la creazione di MemorArte. Ed è per questo che un grande grazie va prima di tutto al sindaco del Comune di Campobello di Licata, Giovanni Picone che ha creduto in questo progetto e ha lavorato per esso fin dall’inizio portando a Campobello uno dei due soli ecomusei dell’agrigentino. E per il loro prezioso contributo vanno ringraziati, l’architetto Gioacchino Ruoppolo, Lillo Ciotta, Giuseppe Rizzo, Luigi Progno e Lorena Iannello.

Con il Comune di Campobello di Licata e gli altri partner, stiamo già lavorando per creare un evento che ci consentirà di far conoscere ai campobellesi, anche quelli che vivono lontani dalla Sicilia, tutti i vari aspetti del progetto, perché saranno preziosi il loro coinvolgimento e la loro collaborazione. Perché l’Ecomuseo “i sentieri della memoria”, sarà il museo dei Campobellesi, di tutti i campobellesi.

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