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Agrigento, hanno trasformato l’area industriale in discarica abusiva: 44 indagati

La via Miniera Ciavolotta, nella zona industriale fra Agrigento e Favara, trasformata in una discarica abusiva a cielo aperto, dove imprenditori e commercianti sarebbero andati ad abbandonare tonnellate di rifiuti, di ogni tipo, anche speciali.
La Procura della Repubblica di Agrigento, ha aperto un fascicolo, e adesso ha recapitato l’avviso conclusione delle indagini per 44 imprenditori accusati, a vario titolo di abbandono dei rifiuti e disastro ambientale.
Tra gli indagati l’ex amministratore di “Girgenti Acque”, la responsabile di Gesa, dipendenti di ditte per la raccolta dei rifiuti, fruttivendoli, e commercianti. Sono stati incastrati dalle immagini di telecamere, collocate nei dintorni della zona. Nelle prossime settimane la Procura procederà alla richiesta di rinvio a a giudizio.

Ecco tutti gli indagati: Marco Campione, 58 anni, di Agrigento (Girgenti Acque); Teresa Restivo, 62 anni, di Palermo (Gesa); Alfonso Vellenti, 56 anni, di Porto Empedocle, dipendente della Iseda; Filippo Vitello, 71 anni, di Grotte (titolare ditta Vega); Stefano La Porta, 43 anni, di Realmonte (Il Gabbiano); Martina Vella, 27 anni, di Agrigento (Ma.Di.Gel); Salvatore La Porta, 46 anni, di Porto Empedocle (La Porta Industries); Pasquale Vaccaro, 52 anni, di Favara (Officina Fratelli Vaccaro); Franca Burgio, 46 anni, di Porto Empedocle (Tecno Service); Giuseppe Antonio Lentini, 47 anni, di Agrigento (Raca Olii); Corrado Di Salvo, 55 anni, di Agrigento (Medical Gas); Piero Carlo Cavenaghi, 77 anni, di Monza (Sapio Life); Carmine Carlo Canino, 42 anni, della provincia di Catanzaro (Eurovetro Srl); Calogero Pendolino, classe 1975, e Calogero Pendolino classe 1983; Pasqualino Capodici, 43 anni, di Favara (Autofabaria); Salvatore Lo Presti, 71 anni, di Grotte (Casa Arredo Lo Presti); Nunzia Russi, 50 anni, di Aragona (Autosistema); Francesco Accolla, 79 anni, di Campofranco (Flexo Bags); Maria Parisi, 65 anni, e Stefano Salemi, 42 anni, entrambi di Favara (Essequattro costruzioni); Francesco Caramazza, 31 anni, e Marco Caramazza, 30 anni, entrambi di Aragona (Elettroservice); Giuseppe Mallia, 49 anni, di Agrigento (Eurorappresentanze vending); Giuseppina Civiltà, 52 anni, di Agrigento (Eurodemolizioni); Giuseppe Filippazzo, 48 anni, di Porto Empedocle (Figi Impianti); Francesco Lattuca, 62 anni, di Aragona (Co.Ve.Ri); Calogero Grech, 51 anni, di Porto Empedocle (Grech Antonio); Domenico Cavaleri, 53 anni, di Favara (Legnomaster); Luigi Vaccarello, 77 anni, di Aragona (Jackpot Games); Rossella Palumbo Piccionello, 32 anni, di Favara (Del Sole); Paolo Patti, 51 anni, di Porto Empedocle (Pamisi); Antonio Annense, 83 anni, di Roma (La Galleria); Cristian Buta, 44 anni, di Pescara (Magnigroup); Giovanni Sciortino, 43 anni, di Favara (Gipa); Giovanni Licata, 66 anni, di Aragona; Gaetano Caramazza, 59 anni, di Favara (Metamorfosi); Salvatore Cavaleri, 45 anni, di Favara (Metal Trails); Annamaria Marchica, 32 anni, di Agrigento (Progresso group); Franco Antonio Celauro, 33 anni, di Agrigento (Kerogas); Paolo Barone, 33 anni, di Santo Stefano (Hya); Calogero Orsolino, 22 anni, di Agrigento; Giuseppe e Benito Cacciatore, 26 e 31 anni, di Agrigento, il primo titolare di un negozio di frutta, e il secondo conducente del mezzo, che avrebbe abbandonato i rifiuti.

Calogero Orsolino, è anche il presunto autore di un incendio di rifiuti nella stessa zona. (Nella foto)

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