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Una volta tornato libero ha continuato a commettere furti, arrestato agrigentino

Una volta scarcerato avrebbe continuato a commettere furti, nonostante fosse gravato da una misura cautelare, dell’obbligo di dimora ed obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Per questo il Gip del Tribunale di Agrigento ha disposto l’aggravamento del provvedimento restrittivo, con la misura della custodia in carcere a carico di Fabrizio Rizzo, di 28 anni, di Agrigento. Ad arrestarlo gli agenti della Squadra Mobile di Agrigento. Rizzo lo scorso anno venne colto nella flagranza del reato di furto aggravato, in quanto sorpreso dai poliziotti della sezione Volanti della Questura agrigentina, a rubare all’interno di un villino di San Leone.

Secondo le indagini condotte dalla polizia di Stato, il giovane sebbene gravato dalla misura cautelare, avrebbe continuato nella sua attività criminosa, rendendosi responsabile di un ulteriore episodio di furto con strappo, consumato in Raffadali lo scorso 8 maggio. Inoltre, nel corso del procedimento penale a carico del 28enne, è stata acquisita una relazione tecnica della polizia Scientifica, che avrebbe rilevato in sede di sopralluogo condotto a seguito di un furto in abitazione consumato ad Agrigento, un’impronta papillare risultata appartenere al giovane.

Pertanto, ritenuta l’inadeguatezza della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Pg a contenere l’abitualità criminale di Rizzo e continuando a sussistere le esigenze cautelari alla base dell’adozione del provvedimento restrittivo, il Gip ha sostituito la citata misura cautelare, con quella più afflittiva della custodia in carcere, eseguita dagli agenti della Mobile che, dopo le formalità di rito, lo hanno trasferito al carcere di contrada “Petrusa”.

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