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Favara, ricatti sessuali a ex impiegato Poste: confermati arresti per due coniugi

Marito e moglie, la coppia di presunti estorsori del favarese Pasquale Di Salvo, 62 anni, l’ex impiegato delle Poste, accusato di avere sottratto 573 mila euro, dai conti correnti dei clienti, restano agli arresti domiciliari. Così hanno deciso i giudici del Tribunale del Riesame di Palermo, ai quali si sono rivolti i legali difensori dei due indagati.

Confermata l’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, su richiesta del pubblico ministero Chiara Bisso, titolare del fascicolo d’inchiesta. La coppia, residente a Catania, è ritenuta responsabile di aver estorto 250 mila euro proprio all’ex impiegato infedele, quest’ultimo accusato di peculato.

I carabinieri hanno ricostruito la vicenda. Di Stefano avrebbe adescato una minore, e dopo essersi fotografato i genitali col cellulare, le avrebbe mostrato la foto, con la raccomandazione di farla vedere alla madre.

A quel punto la donna con la complicità del marito, avrebbe avuto l’idea di ricattare Di Stefano. “Se vuoi che non diciamo nulla, della foto, a tua moglie ci devi dare i soldi”. Alla fine, una somma molto altissima, ossia 250 mila euro, poco meno della metà del denaro sottratto ai clienti delle Poste.

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