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Canicattì, i danni causati all’uva dal “cracking” incontro con il Presidente Musumeci

Sindaci ed amministratori della zona del canicattinese, ma anche rappresentanti sindacali come ad esempio Confagricoltura Agrigento, per incontrare il Presidente della Regione Nello Musumeci e l’assessore regionale all’agricoltura Edy Bandiera. Sul tavolo della discussione il fenomeno del cracking che sta compromettendo parte del raccolto dell’Uva Italia, causando ingenti danni ad agricoltori ed imprenditori agricoli. Questi gli impegni assunti dal governatore della Sicilia: Quanto prima –ha detto Musumeci- andrà in giunta la delibera per dichiarare lo stato di calamità naturale. Poi, i vertici regionali, incontreranno l’Inps e l’Abi, associazione delle banche per lo spostamento delle rate agrarie da pagare e l’esenzione dei contributi. Ma per questo occorre un provvedimento legislativo nazionale. Inoltre, sarà chiesto il riconoscimento ai lavoratori delle stesse giornate precedente.  Nello Musumeci  poi ha annunciato che la Regione attiverà una convenzione con l’Università di Catania per cercare di trovare una soluzione al fenomeno. Ed ancora, sarà istituito un tavolo tecnico che si riunirà periodicamente per discutere della problematiche dell’agricoltura. Poi il governatore ha aggiornato l’incontro tra qualche settimana. Alla luce di quanto emerso un dato quasi certo è quello che il governo regionale sta lavorando sulla delibera al fine di dichiarare lo stato di calamità. I danni da cracking sono quindi abbastanza ingenti.  A denunciare per prima quello che stava avvenendo era stata ad agosto Confragricoltura Agrigento. “Repentine escursioni termiche, piogge eccessive e attacchi di muffe, -avevano fatto sapere da Confagricoltura- hanno determinato la lacerazione della bacca o acino e la perdita di oltre il 50% del prodotto. Tale fenomeno si è registrato nell’area di Canicatti, Campobello, di Licata,  Ravanusa dove l’eccellente uva Italia si è trasformata in un prodotto assolutamente non commerciabile” Si tratta-dice Rosario Marchese Ragona- Presidente provinciale di Confagricoltura- di un dramma economico che rischia di far fallire numerosi imprenditori agricoli.” All’incontro di ieri a Catania, in rappresentanza di questa zona della provincia di Agrigento vi erano il sindaco di Campobello di Licata,  Gianni Picone l’assessore all’agricoltura del comune di Canicattì Roberto Vella, ed altri amministratori di comuni dell’hinterland.

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