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Ricattata per sesso, condannato commerciante di Canicattì

“Vieni a letto con me, oppure diffondo un video che, ti immortala in atteggiamenti amorosi con l’addetto alla sicurezza del centro commerciale”. La ragazza, una commessa che, lavorava alle sue dipendenze, lo ha denunciato. Il commerciante Antonio Milia, di 67 anni, di Canicattì è stato condannato a 10 mesi di reclusione, con l’accusa di tentata violenza sessuale.

Lo hanno deciso i giudici della terza sezione della Corte di Appello di Palermo, che hanno confermato la sentenza di primo grado del Gup del Tribunale di Agrigento Stefano Zammuto. In primo grado la pena di dieci mesi di reclusione, è stata ridotta di un terzo, per effetto del giudizio abbreviato, chiesto dai difensori dell’imprenditore, gli avvocati Daniela Posante e Angela Porcello.

Il commerciante avrebbe cercato di convincere la donna, di oltre venti anni più giovane, ad avere un rapporto sessuale con lui. Si trattò di un tentativo di violenza sessuale perché cercò di andare a letto con una sua dipendente prospettando che, nel caso in cui non l’avesse accontentato, avrebbe diffuso un video molto scomodo, in cui la ragazza veniva immortalata in atteggiamenti intimi con un altro impiegato.

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