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Droga dal Palermitano all’Agrigentino destinata a ragazzi: 6 arresti

Sgominato fiorente smercio di droga destinata a giovani e minori del belicino. Alle prime luci dell’alba, a Menfi, i Carabinieri della Compagnia di Sciacca, assieme ai colleghi della locale Stazione, a conclusione di un’articolata attività investigativa, hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari, emesse dal GIP Tribunale di Sciacca su richiesta della locale Procura della Repubblica, per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver destinato l’uso della droga anche a minori.

Le indagini hanno consentito di bloccare una consistente rete di spaccio ed approvvigionamento di hashish e cocaina, proveniente da Palermo e destinata ad essere smerciata nelle piazze di Menfi, Santa Margherita di Belice, Montevago e Poggioreale, nel trapanese. Quello che i Carabinieri hanno accertato, grazie anche ad attività tecniche e a numerosi servizi di osservazione e pedinamenti, è che la sostanza stupefacente veniva spesso consegnata a pusher locali che a loro volta la rivendevano ad una clientela molto giovane.

L’indagine è stata convenzionalmente denominata “Street food” poiché i corrieri, residenti  tra Menfi e Santa Margherita di Belice, per organizzare i viaggi necessari per approvvigionarsi di droga,  facevano riferimento a “cene, cibi di strada e fast food”.

Il sodalizio coinvolgeva anche due ragazze quattordicenni, sia come corrieri sia come assuntori finali di droga. I carichi, durante i viaggi da Palermo a Menfi, venivano spesso nascosti dentro le auto utilizzate ma, in alcuni casi, anche nella biancheria intima delle ragazzine.

Tra gli indagati spiccano le figure di Giuseppe Sanzone (alias papà) e Daniel Tabbone (alias carciofetto), entrambi menfitani, rispettivamente di 40 e 23 anni, destinatari delle due ordinanze di custodia cautelare in carcere, che gestivano il sodalizio criminale mettendo a disposizione auto e cellulari per il trasporto della sostanza stupefacente, organizzando con cadenza quasi giornaliera dei viaggi nel capoluogo regionale, per acquistare di hashish e cocaina.

Si stima che in circa tre mesi, gli indagati abbiano movimentato sulle piazze di spaccio vari chili di hashish ed alcuni etti di cocaina, la maggior parte destinati ai più giovani, per un giro di affari complessivo di circa 200 mila euro.

L’indagine rientra nell’ambito di una intensificazione delle attività di contrasto in materia disposta dal Comando Provinciale Carabinieri di Agrigento per arginare questo fenomeno.

 

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