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Gela, scena da film western. Arrestati due pastori

111 (1)Sono stati i problemi di confine dei pascoli a scatenare la lite cominciata con un colpo di fucile tra due pastori di Gela, arrestati dai Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale e dai poliziotti della Sezione Volanti della città.

Si tratta di Orazio Di Pietro, 36 anni, pluripregiudicato per reati in materia di stupefacenti, contro il patrimonio e contro la persona, Sorvegliato Speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Gela, per aver subito una condanna per associazione di stampo mafioso, e di Luciano Russotto, 71 anni, con precedenti di polizia per reati contro la persona.

L’anziano ha sparato per primo al 36enne ma non è riuscito a colpirlo per l’eccessiva distanza che c’era tra i due, e l’ha minacciato di morte, mentre il giovane che teneva  in mano un’arma non è riuscito in tempo a rispondere ai colpi perché sono prontamente intervenute le forze dell’ordine che hanno evitato una tragedia.

222 (1)I militari e gli agenti giunti sul posto hanno perquisito l’abitazione di Russotto e hanno trovato sotto ai cuscini di un divano, in un casolare, un fucile da caccia, “doppietta”, calibro 12, detenuto legalmente dal figlio, e quattro cartucce a piombo spezzato dello stesso calibro. Nell’armadio della camera da letto, invece, hanno scovato altre cartucce e un’arma ritirata dai carabinieri e poliziotti.

R. S. è stato denunciato per omessa custodia di armi.

Di Pietro, invece, che alla vista delle forze dell’’ordine si era liberato dell’arma gettandola in un terreno vicino, è stato ritenuto responsabile di detenzione e porto illegale di arma da fuoco clandestina (con matricola abrasa ed a canne mozze), reato aggravato dalla Sorveglianza Speciale e della violazione degli obblighi prescritti con la sottopposizione alla misura di prevenzione.

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