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Canicattì, politica in fermento. Prime indiscrezioni sui possibili candidati a sindaco

Canicattì.  di Carmelo Vella

Cinque o forse sei candivan-paciidati alla carica di sindaco. E’ quelli che il prossimo cinque di giugno potrebbe avere la città di Canicattì, quando gli elettori si recheranno alle urne per eleggere il nuovo capo dell’amministrazione comunale che prenderà il posto dopo dieci anni di guida ininterrotta dell’attuale Vincenzo Corbo che così come prevede la legge non potrà riproporsi. Dopo, che la Regione ha fissato la data della tornata elettorale in città partiti e movimenti hanno  accelerato i tempi e queste sono ore febbrili di riunioni e trattative nonostante manchino ormai poche ore alla Santa Pasqua. Ma chi ha già rotto gli indugi è Ivan Paci, esponente del Ncd, ex assessore ed ex consigliere provinciale, oggi, consulente del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, che tramite le pagine di un social network ha già ufficializzato la sua candidatura a capo dell’amministrazione comunale di Canicattì.  Bisognerà vedere adesso cosa ne penseranno gli alleati naturali del Nuovo Centro Destra, Partito Democratico ed Udc, che insieme al partito di Alfano governano a Roma e a Palermo.  Ma le amministrative si sa sono tutta un ‘altra cosa. Altra candidatura certa o quasi è quella dell’ex sindaco Antonio Scrimali, che sarà supportata da alcune liste civiche che vedranno all’interno esponenti della società civile e “scontenti”della politica. Un altro candidato, quasi certo è Sandro Marchese Ragona del movimento Cinque Stelle. Ma questa scelta, però non è stata condivisa da tutto il meetup di Canicattì, alcuni dei quali in queste settimane si sarebbero disimpegnati allontanandosi dal movimento di Beppe Grillo. Per quanto riguarda altre candidature i nomi più ricorrenti negli ambienti della politica locale sono quelli dell’avvocato Giovanni Salvaggio, esponente del Movimento Sociale, Fiamma Tricolore, di professione avvocato ed attualmente Presidente della Ipab, “Maria Burgio Corsello”, incarico dal quale si dovrebbe dimettere pescando nell’area di centrodestra.. Un candidato certo lo avrà il Partito Democratico, che il 3 aprile terrà le primarie che vedranno sfidarsi quattro esponenti, Antonio Maira, Alberto Tedesco, Ettore Di Ventura e Massimo Muratore. Intanto, “Canicattì…Unica”, altra civica lancia l’idea di proporre un proprio candidato sindaco avviando un confronto interno. Ma l’incognita è quella al momento di sapere cosa farà l’attuale amministrazione uscente. Vincenzo Corbo, chi appoggerà non potendosi più candidare? I bene informati parlano dell’appoggio all’attuale vice sindaco Gaetano Rizzo,  o all’attuale Presidente del Consiglio comunale Ivan Trupia, ma questo non è assolutamente detto, anzi i giochi sono ancora aperti e non è da escludere che si possa trovare l’intesa e quindi dare il proprio  appoggio ad altri.

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