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Palermo abbraccia il suo vescovo. Don Lorefice: “Il principio di uguaglianza sia la nostra bussola”

12342442_10208084883950529_2828837041285656739_nPalermo ha accolto con grande festa il nuovo vescovo, don Corrado Lorefice, parroco proveniente da Modica. Prima della funzione religiosa, il sacerdote, ha fatto tappa in piazza Pretoria per un saluto ai suoi concittadini. Poi  ha percorso a piedi il Cassaro e raggiunto il palazzo Arcivescovile. Durante il suo discorso di benvenuto ha citato don Pino Puglisi, l’articolo 3 della Costituzione e papa Francesco.

“Qui a Palermo Oriente e Occidente si sono incrociati – ha ricordato – a tutti noi voglio ricordare la natura di Pace di questa città e l’unità profonda anche della nostra Italia, tra Nord e Sud. Cari cittadini ricordate di essere un popolo che nel suo Dna ha il potere della relazione e della pace. Dobbiamo sentire una spinta forte nell’essere costruttori di pace – ha proseguito – Non vi nascondo che la bellezza della nostra Palermo sembra ferita, sono qui per fare mio e farmi carico anche di tutto questo; per una Sicilia libera dai lacci di tutte le mafie, dai giovani costretti a partire, dalla povertà dall’ingiustizia. Don Pino Puglisi ci ha fatto capire cosa significa testimoniare il vangelo. La nostra bussola dev’essere l’articolo 3 della nostra Costituzione, sul principio di uguaglianza che come cittadini siamo chiamati a rispettare”. Dopo avere letto l’articolo 3 della Costituzione, più volte interrotto dagli applausi, il neo arcivescovo di Palermo con commozione, ha sottolineato, che “si tratta di un articolo meraviglioso” e che “per realizzare tutto questo Palermo ha un’energia speciale, una forza potente, quella di farsi testimone della verità e della giustizia che hanno fuso il loro sangue per creare una convivenza più giusta e più umana, per dire no alla violenza e al sopruso, ai poteri che puntano – ha rimarcato – a distruggere l’uomo e cancellarne la dignità”.

La cattedrale blindata, con controlli con il metal detector agli ingressi, era gremita. La celebrazione è iniziata con la consacrazione episcopale di Lorefice, con l’imposizione delle mani del suo predecessore, il cardinale Paolo Romeo. Centinaia i fedeli presenti anche nel piazzale dinanzi il duomo, dove la cerimonia è stata seguita sul maxi schermo montato per l’avvenimento.

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