Tu sei qui
Home > Cronaca e Attualità > “Spada vivo – fase 2”. I risultati dell’operazione della Capitaneria di Porto

“Spada vivo – fase 2”. I risultati dell’operazione della Capitaneria di Porto

capitaneria di portoLa Capitaneria di Porto – Guardia costiera di Porto Empedocle comunica che giorno 30 novembre si è conclusa l’operazione nazionale complessa di controllo sulla filiera di pesca “Spada vivo – fase 2”, coordinata dalla Direzione Marittima di Palermo. I controlli dei militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle hanno avuto come obiettivi prioritari: “garantire la tutela del consumatore finale dalle frodi alimentari e assicurare qualità, provenienza e freschezza del prodotto ittico, con particolare riferimento a pesca, detenzione e commercializzazione di prodotti in tempo vietato; contrastare le unità che effettuano la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata; contrastare la pesca del pesce spada nel periodo di fermo dal 1° ottobre al 30 novembre; incrementare ispezioni, controlli e visite nei porti turistici, in particolare quelli non presidiati dall’Autorità Marittima, al fine di verificare l’attività di pesca sportiva e ricreativa; migliorare l’addestramento del dipendente personale per lo svolgimento dei compiti di vigilanza e controllo in materia di pesca marittima”.

Loading...

Su 28 controlli sono state elevate sei sanzioni amministrative elevate, sono stati segnalati tre illeciti penali, sono stati eseguiti tre sequestri e sono stati sequestrati 25 chili di prodotti ittici.

Inoltre “agli armatori o comandanti di tre pescherecci sono state elevate altrettante sanzioni fino a 1.549 € per violazione dell’art. 1178 del Codice della Navigazione (irregolare assunzione di personale ed omessa annotazione sul ruolo equipaggio), mentre all’armatore o comandante di un motopesca è stata elevata una sanzione fino a 1.549 € per violazione dell’art. 1180 (Assunzione abusiva di stranieri); il comandante di un peschereccio è stato denunciato, ai sensi del D. Lgs. 28/07/1998 n. 286 (T.U. delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione), per favoreggiamento della permanenza sul territorio nazionale di straniero privo di permesso di soggiorno (reato punito con reclusione fino a 4 anni e multa fino a 15.000 €) e impiego di lavoratore straniero privo di permesso di soggiorno (reato punito con reclusione fino a 3 anni e multa di 5.000 €); i comandanti di due pescherecci sono stati denunciati, ai sensi dell’art. 1231 del Codice della Navigazione, per inosservanza di norme in tema di sicurezza della navigazione (reato punito con arresto fino a 3 mesi) per aver navigato oltre i limiti dell’abilitazione dell’unità, come accertato tramite i sistemi di monitoraggio del traffico marittimo gestiti dalla Guardia Costiera; i comandanti dei tre pescherecci citati ed alcuni componenti l’equipaggio risultati assenti a bordo sono stati denunciati, ai sensi dell’art. 640bis del Codice Penale, per truffa aggravata in concorso (reato punito con reclusione fino a 6 anni) per aver costituito fittiziamente periodi di lavoro idonei a maturare trattamenti contributivi o pensionistici ai danni dell’INPS; uno straniero extracomunitario, di nazionalità senegalese, è stato segnalato all’Ufficio Immigrazione della Questura di Agrigento per i provvedimenti di rito; a carico del titolare di un esercizio commerciale di Raffadali è stata irrogata una sanzione da 1.166 € per violazione delle norme sulla tracciabilità del prodotto ittico, mentre a carico di due venditori abusivi di Agrigento sono state elevate altrettante sanzioni da 1.500 € per violazione delle norme in tema di rintracciabilità dei prodotti alimentari; circa 25 kg di pesce azzurro sono stati sottoposti a sequestro e, dopo le verifiche del personale veterinario dell’A.S.P. 1 di Agrigento che ne ha dichiarato la ‘non idoneità al consumo umano’, distrutti a norma di legge a tutela della salute pubblica”

Articoli Simili

Loading...
Copy
Su