“Sono stato felice qui” – Siena e Orvieto in omaggio a Zbigniew Herbert

Venerdì, a Siena, in Toscana, sarà reso omaggio a Zbigniew Herbert, che visitò la città e la descrisse nella sua raccolta di saggi “Il barbaro nel giardino” (1962). I festeggiamenti si svolgeranno all’insegna dello slogan “I sentieri del signor Herbert”. Il progetto è stato realizzato contemporaneamente a Siena e Orvieto dall’Istituto Adam Mickiewicz.

“Il Duomo” – sul duomo di Orvieto e “Siena” sui suoi monumenti e sulla sua storia – sono i titoli di due dipinti di Herbert su queste città: Toscana e Umbria, perle italiane di architettura e arte.

In queste due città da lui descritte, sette monumenti ricordano i suoi testi di architettura e arte, un ritratto del poeta polacco e resoconti dei suoi viaggi italiani. Come indicato dai fondatori di questa iniziativa, è un’occasione per vedere queste città e viaggiare sulle orme di un poeta-vagabondo che le visitò 60 anni fa.

“Qui ero felice”, scriveva di Siena.

È un progetto in onore del centenario di Zbigniew Herbert, sotto l’egida dell’UNESCO, in collaborazione con i Comuni di Siena e Orvieto, l’Istituto Polacco di Roma e la Fondazione. Zbigniew Herbert.

La raccolta “Il barbaro nel giardino”, già tradotta in inglese, sarà presto pubblicata in Italia. L’autore della traduzione è il docente polacco Andrea Ceccherelli dell’Università di Bologna.

Il viaggio di Herbert nell’estate del 1959 sarà commemorato su grandi pannelli collocati nei luoghi da lui descritti. Una nota biografica sul poeta e frammenti dei suoi saggi sono disponibili in inglese e italiano. Puoi richiedere la versione più lunga con il codice QR.

Orvieto è la stazione ferroviaria, Piazza Gualtieri e Via del Duomo, e Piazza Duomo – la piazza di fronte alla cattedrale.

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A Siena il pannello sarà collocato davanti a uno dei monumenti più importanti della città, il Palazzo Pubblico, in una piazza storica: Piazza del Campo. L’edificio risale al XIII e all’inizio del XIV secolo ed è l’antica sede delle autorità cittadine. Campanile – Torre del Mangia, alta 88 metri, era l’edificio più alto d’Italia nel XIV secolo.

Inoltre, le targhe saranno collocate accanto alla Pinacoteca e all’edificio di Santa Maria della Scala, uno dei primi ospedali d’Europa e uno degli edifici più antichi conservati al mondo. Attualmente c’è un museo.

Il quarto e ultimo gruppo a Siena sarà alla Fortezza Medici, una maestosa fortezza costruita nel XVI secolo per ordine di Cosimo I de’ Medici, sovrano della Toscana. Il forte è circondato da mura difensive. Il loro intero sistema era costituito da forti, bastioni e trincee.

Venerdì al Museo Santa Maria della Scala si svolgerà la cerimonia ufficiale di inaugurazione del progetto. All’evento parteciperanno rappresentanti dell’Istituto Adam Mickiewicz e dell’Istituto Polacco di Roma, oltre a Maria Dzituszicka, presidente della Fondazione Spinnew Herbert.

Le installazioni saranno a Siena e Arvito fino al 1° novembre di quest’anno.

Per la seconda volta Siena ospita un evento dedicato ad Herbert.

Il 7 giugno 2008 è iniziato lì un festival di tre giorni delle sue opere per commemorare il decimo anniversario della sua morte. Agli incontri hanno partecipato i poeti Julia Hardwick, Adam Zagajewski, Ryszard Krynicki e Krzysztof Karasek. 60 anni fa è stata inaugurata una targa commemorativa del soggiorno di Herbert all’hotel “Dre Danselle”.

Silvia Vysocca di Roma

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