Gli scienziati hanno scoperto la causa della malattia di Parkinson. Questa è una svolta

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L’ultimo studio è stato condotto da Shohreh Isazadeh Navikas, professore all’Università di Copenaghen. I risultati rappresentano un indizio importante nella lotta contro la malattia di Parkinson, poiché forniscono informazioni su quali cambiamenti si verificano nel corpo umano e causano gli effetti devastanti di questa malattia.

La malattia di Parkinson è una malattia dei mitocondri danneggiati

Lo studio, pubblicato su Molecular Psychiatry, indica che l’interruzione della via di segnalazione che controlla la funzione mitocondriale nelle cellule dei pazienti è direttamente collegata alla malattia di Parkinson. I mitocondri, come tutti ricordano da scuola, sono le “centrali energetiche” delle nostre cellule. Pertanto, l’interruzione della loro azione influenza tutti i processi che si verificano nelle cellule stesse e successivamente nei tessuti che le producono.


Immagine: Digizem/NASA/Università di Stanford

Cellula umana

Il team del professor Shohreh Isazadeh-Navikas si è concentrato molto sul ruolo che i mitocondri svolgono nel funzionamento dei neuroni, le cellule nervose di base. Qui c’è una doppia reazione. L’interruzione del percorso di segnalazione ai mitocondri, che sono essenziali per la produzione di energia nelle cellule, provoca loro danni nel tempo e la diminuzione della produzione di energia provoca il deterioramento delle cellule nervose, portando ai sintomi del morbo di Parkinson.

In un corpo sano, le cellule sono solitamente in grado di pulire e riciclare i mitocondri danneggiati. Sfortunatamente, una nuova ricerca mostra che questo processo di eliminazione è interrotto nella malattia di Parkinson.

Sappiamo qual è la radice di questo problema?

Ancora più importante, i ricercatori hanno anche una risposta su ciò che ha un effetto diretto sulla prevenzione del corretto funzionamento della via di segnalazione nelle cellule. Deriva dalla disregolazione del sistema immunitario e, più specificamente, da anomalie nei geni che controllano questo sistema.

Sebbene i progressi nella ricerca sulla malattia di Parkinson siano certamente una buona notizia, trovarne le basi nei geni può complicare il processo di prevenzione o trattamento dei suoi sintomi. In futuro, l’ingegneria genetica potrebbe essere necessaria per prevenire il deterioramento del sistema immunitario.

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