Il governo si prepara alla rivoluzione. Il divorzio non avviene più se non in tribunale

Nell’ambito di questa proposta, il Ministero della Giustizia sta valutando due opzioni: ampliare i poteri dei notai o consentire il divorzio davanti a un funzionario dell’Ufficio del registro civile – riferisce “Rz”. I rappresentanti del ministero hanno spiegato: “Una tale soluzione ridurrebbe senza dubbio l’onere per i tribunali e consentirebbe ai coniugi di ottenere un divorzio consensuale più rapidamente, senza sentenza di colpevolezza, soprattutto quando i coniugi non hanno figli minorenni”.

Gli esperti nel campo del diritto di famiglia sottolineano che, sebbene per concludere un matrimonio tra due adulti non sia necessaria l’approvazione del tribunale, la normativa attuale impone al tribunale di esaminare l’adempimento di determinate condizioni per poter sciogliere il matrimonio. In questo contesto è opportuno introdurre la possibilità del divorzio extragiudiziale.

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