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Pestato a sangue nel deposito di pesce, condannati 4 empedoclini

La vittima venne trovata ferita, all’esterno di un capannone, per la commercializzazione e distribuzione di prodotti ittici, nella zona delle “Cannelle”, a Porto Empedocle. Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Alfonso Pinto, ha inflitto la condanna a 2 anni di reclusione ciascuno, a quattro persone, tutti componenti della stessa famiglia, per il pestaggio del quarantaquattrenne, empedoclino, Libertino Vasile Cozzo.

Si tratta di Carmelo, Gaspare, Giovanni, e Stanislao Freddoneve, tutti di Porto Empedocle, riconosciuti colpevoli di lesioni aggravate in concorso (difesi dall’avvocato Salvatore Pennica).

Assolto, invece, lo stesso Vasile Cozzo, accusato di avere minacciato i quattro con una pistola, dopo aver fatto irruzione nel loro deposito di pesce. Era accusato di minaccia aggravata dall’uso dell’arma. La vicenda risale al marzo del 2017, e sarebbe nata per dei contrasti familiari, concorrenziali, economici e passionali. Vasile Cozzo, all’epoca del fatto, sarebbe stato accerchiato, assalito, e massacrato di botte, anche con l’uso di un bastone.

 

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