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Mafia, sequestro di beni per ex consigliere comunale e la sua famiglia

I carabinieri del Ros, e del Comando provinciale di Trapani hanno eseguito un provvedimento di sequestro di beni del valore di un milione, emesso dal Tribunale di Trapani, su proposta della Dda di Palermo, nei confronti di Calogero Giambalvo, della moglie Ninfa Vincenzini, e del loro prestanome Roberto Siragusa. Apposti i sigilli ad una azienda, un’abitazione, un capannone industriale, tre autovetture, nonchè sequestrati numerosi rapporti bancari, e una polizza assicurativa.

Giambalvo, ex consigliere comunale di Castelvetrano è stato imputato nel processo “Eden II”, con le accuse di associazione mafiosa, e davanti al Tribunale di Marsala per una tentata estorsione aggravata, reato per cui è stato anche condannato, e sarebbe “vicino” al boss latitante Matteo Messina Denaro. Il suo nome è emerso anche nell’indagine “Scrigno”, che ha fatto luce sui legami tra politica e Cosa nostra trapanese.

Il collaboratore di giustizia Lorenzo Cimarosa, legato da rapporti di parentela con Messina Denaro, lo ha indicato come il personaggio incaricato di tenere i rapporti tra le famiglie mafiose di Castelvetrano, e Castellammare del Golfo. Siragusa sarebbe l’intestatario fittizio di un’azienda alla quale nel 2019 era stato affidato il servizio bar in occasione del “Torneo della Legalità”, che si è svolto a Castelvetrano.

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