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Favara. Non fu estorsione, condannato per esercizio arbitrario delle proprie ragioni

Il collegio dei giudici del Tribunale di Agrigento, ha inflitto 9 mesi di reclusione a Gaspare Volpe, noto per essere stato il datore di lavoro di Gessica Lattuca, la ragazza favarese, scomparsa nel nulla nell’agosto del 2018. L’accusa iniziale nei confronti dell’imputato, era quella di estorsione, ma i giudici hanno riqualificato il reato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Il pubblico ministero aveva chiesto quattro anni. Il processo è scaturito dalla denuncia presentata da un altro favarese, minacciato da Volpe, in quanto lo riteneva l’autore di un furto, avvenuto in una casa rurale di proprietà dell’imputato. Volpe avrebbe anche chiesto un risarcimento in denaro, e l’uomo pagò duemila euro, sperando di poter mettere fine alla vicenda. Ma cosa che non avvenne.

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