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Cimino in audizione: “Aziende dello spettacolo dimenticate”

Il deputato ha sollecitato il ministro della Cultura per un sostegno al settore bloccato da un anno. “Le aziende dello spettacolo sono state ad oggi completamente ignorate”. Rosalba Cimino, deputato del Movimento 5 Stelle ha voluto far presente al ministro Dario Franceschini, la situazione delle aziende correlate con il mondo dello spettacolo nel suo intervento in audizione in Commissione Cultura.

“Ho portato la voce di coloro che si occupano di noleggio e montaggio audio, luci, palchi, strutture, biglietterie e quanto altro serva per la realizzazione degli spettacoli dal vivo e che investono milioni di euro per portare avanti queste attività, le prime a chiudere appena è iniziata l’emergenza sanitaria e che potrebbero essere le ultime a riaprire se non ci sarà un cambio di passo – ha spiegato il deputato Cimino – Conosciamo i bisogni del settore e le richieste che la Fedas sta facendo e giunti a questo punto è improcrastinabile una riforma del Fondo Unico per lo Spettacolo, nel quale queste aziende non sono state incluse”. Rosalba Cimino ha proposto due soluzioni: istituire un contributo a fondo perduto pari al 50% per le aziende che noleggiano attrezzature tecniche e tecnologiche e il sostegno totale per il pagamento degli affitti degli immobili in uso, sulle utenze e le polizze assicurative, sulle tasse di circolazione e governative, sui trasporti fino a Marzo 2022. “Siamo tutti consapevoli – ha concluso Cimino – che un simile intervento debba essere deciso da più Ministeri e non soltanto da quello dei Beni Culturali, ma allo stesso modo sappiamo che con la collaborazione di tutti è un risultato che si può e deve raggiungere”.

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