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Favara, arresti per spaccio di cocaina: al via gli interrogatori

Si terranno venerdì mattina gli interrogatori delle quattro persone arrestate, nell’ambito dell’inchiesta antidroga della Procura di Agrigento, e condotta sul “campo” dai carabinieri della Tenenza di Favara, e del Comando Compagnia. Sei complessivamente gli indagati, quattro dei quali appunto, raggiunti dall’ordinanza di custodia cautelare, agli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, su richiesta del sostituto procuratore Paola Vetro.

Si tratta dei fratelli Giuseppe e Rosario Papia, rispettivamente di 63 e 60 anni, di Favara (gestori del circolo ricreativo, ritenuto una centrale dello spaccio), Calogero Salvaggio, 51 anni, di Cattolica Eraclea, e Rosario Saieva, 60 anni, di Favara. Indagati a piede libero un uomo, e una donna, entrambi di Agrigento.

Secondo l’accusa, i quattro arrestati si occupavano di smerciare droga a Favara, mentre i due indagati di Agrigento, di rifornire di cocaina, il quartiere del Villaggio Mosè, e la zona balneare di San Leone. Nel collegio della difesa, tra gli altri, gli avvocati Giuseppe Barba, e Salvatore Virgone.

Nelle carte dell’ordinanza emerge la sistematicità delle attività di spaccio, attraverso decine di conversazioni intercettate, soprattutto sull’utenza telefonica di una donna, nella sua incessante e quotidiana ricerca di cocaina, che consumava anche in compagnia di un gruppetto di suoi amici.

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