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Mafia, l’inchiesta “Xydi”: l’avvocato canicattinese Porcello resta in carcere

I giudici del Tribunale del Riesame di Palermo hanno rigettato il ricorso della difesa, e confermato l’ordinanza cautelare in carcere, nei confronti dell’avvocato canicattinese Angela Porcello, arrestata lo scorso 2 febbraio dai carabinieri del Ros, nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Xydi”.

Il legale, che nei giorni scorsi era stata cancellata dall’Ordine degli Avvocati, secondo l’accusa avrebbe ricoperto il ruolo di “messaggera” e “cassiera” del mandamento di Canicattì, di cui il suo ex compagno Giancarlo Buggea, sarebbe stato il punto di riferimento, e avrebbe fatto arrivare all’esterno del carcere, i messaggi e le direttive del capomafia ergastolano, il campobellese, Giuseppe Falsone, detenuto in regime di 41 bis, utilizzando il suo ruolo di difensore.

Inoltre nello studio della Porcello, in una zona centrale di Canicattì, si sarebbero svolti incontri, riunioni, e summit fra mafiosi, provenienti anche dalle altre zona dell’Agrigentino, e Palermitano, per mettere in atto strategie, e dinamiche di Cosa Nostra.

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