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Agrigento, mancato rispetto delle norme anticovid: chiusi bar e tabacchino

E’ stato il primo settimana, dall’entrata in vigore della nuova ordinanza, su San Leone, disposta dal sindaco di Agrigento, Franco Micciché, per evitare assembramenti, e comportamenti irresponsabili. Imponente lo spiegamento di forze dell’ordine messo in “campo”, mentre sono proseguiti i controlli ad attività lavorative e commerciali della città, nel corso dei quali, sono stati chiusi un tabacchino nei pressi di Fontanelle, e un bar al Villaggio Mosè, per mancato rispetto delle norme anticovid.
Deserto piazzale Giglia a San Leone, ma le chiusure hanno mandato il traffico in tilt, con file veicoli, e tanta confusione. Per fare rispettare Dpcm e ordinanze impiegati due carabinieri e quattro militari dell’Esercito in piazzale Giglia, pattuglie in auto di polizia di Stato, Guardia di finanza, e Arma dei carabinieri, a perlustrare ininterrottamente il territorio della località balneare.
E i controlli delle forze di polizia, in questo fine settimana, si sono fatti ancora più stringenti. La Guardia di finanza ha chiuso, per la durata di cinque giorni, un tabacchino nel quartiere di Fontanelle, e un bar dalle parti del viale Leonardo Sciascia, elevando ai proprietari una multa da 400 euro ciascuno, per varie violazioni delle regole anticovid.
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