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Il decesso dell’onorevole Trincanato in ospedale: due medici rinviati a giudizio

Il Gup del Tribunale di Termini Imerese ha rinviato a giudizio il noto chirurgo dottor Pierenrico Marchesa, e la dottoressa Tiziana Facella per la morte dell’onorevole Gaetano Trincanato, ex esponente storico della Democrazia Cristiana, che ha ricoperto importanti incarichi alla Regione, come assessore agli Enti Locali, al Bilancio e vice presidente vicario dell’Ars (lo stesso incarico ricoperto dal deputato regionale Roberto Di Mauro che curo’ per tanti anni la segreteria di Trincanato ad Agrigento in via San Vito). Sono indagati con l’accusa di omicidio colposo.

Trincanato è morto a 86 anni all’ospedale di Cefalù il 17 gennaio 2016. Si è arrivati al rinvio a giudizio, dopo due richieste di archiviazione, e altrettante opposizioni dei familiari della vittima, che si è costituita parte civile al processo con l’assistenza dell’avvocato Giovanni Rizzuti.

All’epoca dei fatti i due sanitari si trovavano in servizio presso l’ospedale “Giglio” di Cefalù, e sono accusati di abbandono del paziente, negligenza e imperizia del post operatorio. Trincanato, durante un intervento chirurgico, secondo l’accusa, effettuato senza sottoporre il paziente ad esame diagnostico recente (Tac), un’occlusione intestinale non sarebbe stata rilevata dai due medici che, nonostante i sintomi propri di un’occlusione, non avrebbero preso provvedimenti in merito, causando la morte del paziente.

Gli altri medici indagati, Guido, Valentina Alaimo, Giuseppe Barranco e Antonella Pellico sono stati, invece, prosciolti dai capi di accusa, in quanto non coinvolti nel postoperatorio dell’illustre paziente. Il processo inizierà l’8 giugno.

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