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Valle dei Templi, bollettino della comunità scientifica: il lavoro e gli studi svolti

Coniugare i temi del recupero con quelli della valorizzazione. “Raccontare”alla comunità scientifica e non, il lavoro e gli studi degli ultimi anni, tratteggiando un Parco archeologico in continuo divenire, che sappia aprirsi a nuove indagini e collaborazioni, ma che sappia anche sfruttare le opportunità offerte dai bandi europei, dai laboratori di didattica, da chi si occupa di accoglienza. Per questo motivo il Parco archeologico ha redatto un bollettino annuale, prodotto da CoopCulture e Skira, componenti della Ati, che cura i servizi della Valle dei Templi, grazie al lavoro delle archeologhe Valentina Caminneci, Armida De Miro, Donatella Mangione, Giuseppe Parello, Maria Concetta Parello e Maria Serena Rizzo, e del precedente Direttore pro-tempore Giuseppe Parello; il bollettino è disponibile
gratuitamente sul sito web del Parco archeologico.
Un veicolo di comunicazione e insieme salvaguardia, un periodico scientifico che riporta le più significative indagini, gli studi, e poi ancora scavi, scoperte, acquisizioni e restauri, mostre fra il 2017 e 2018; un resoconto puntiglioso del lavoro degli esperti che giornalmente lavorano per la Valle dei Templi e nei siti collegati, il museo archeologico Pietro Griffo, l’area di Eraclea Minoa e la casa museo Luigi Pirandello. Un vero tesoro tangibile di testimonianze e lavoro: studiosi, studenti e cittadini appassionati potranno così conoscere le attività portate avanti dagli esperti che lavorano nei luoghi della cultura; e portano quotidianamente avanti un’azione di ricerca e di studio per la mediazione culturale del patrimonio.
Attraverso i contributi degli archeologi, con un’introduzione del direttore del Parco, Roberto Sciarratta e del direttore di CoopCulture, Letizia Casuccio, si è fatto il punto sulle scoperte e scavi che sono culminati con il cantiere, ancora aperto, sul teatro; ma hanno puntato lo sguardo sulla città antica di Agrigento, nascita, crescita, trasformazione, spoliazione e abbandono. Al Museo archeologico Griffo è dedicato un interessantissimo focus storico che tratteggia la nascita dell’allestimento di Franco Minissi; e si ricordano le due grandi mostre degli ultimi anni, quella dedicata allo Studio Museo Francesco Messina di Milano e una seconda sui preziosi monili di “FuORI percorso”.
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