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Telefonini e droga in carcere, chiesto rinvio a giudizio di empedoclino

Il pubblico ministero Andrea Fusco ha chiesto il rinvio a giudizio di 7 persone, tra cui il ventisettenne empedoclino James Burgio, l’altro ieri condannato, assieme ad altri 19 soggetti, nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Kerkent”, a 8 anni di reclusione.  In questo procedimento le accuse vanno dalla corruzione al commercio illecito di sostanze stupefacenti. Si tratta di un presunto business di telefonini in carcere e della vendita di una partita di 5 chili di droga. Le indagini hanno fatto luce su un presunto giro di droga e cellulari nel carcere dell’Ucciardone di Palermo.

L’ordinanza del Gip di Palermo, era stata notificata anche all’agente di polizia penitenziaria Giuseppe Scafidi, al detenuto Fabrizio Tre Re, alla moglie Teresa Altieri, e a Rosario Di Fiore. Giuseppe Scafidi, Fabrizio Tre Re, Teresa Altieri e Rosario Di Fiore devono rispondere di corruzione; Tre Re e Burgio sono indagati anche per commercio illecito di sostanze stupefacenti. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 31 marzo, davanti al Gup del Tribunale di Palermo, Marco Gaeta.

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