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Favara, gestione illecita dei rifiuti: un arresto e una denuncia

I carabinieri della Tenenza di Favara hanno arrestato un 37enne, e denunciato un 59enne, per attività di gestione di rifiuti non autorizzata e combustione illecita di rifiuti. Scoperta una discarica abusiva che, al momento dell’arrivo dei militari dell’Arma, stava andando in parte a fuoco. I dettagli sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa, che si è tenuta alla presenza del comandante del Norm della Compagnia, tenente Alberto Giordano, e del comandante della Tenenza di Favara, tenente Fabio Armetta.

Tutto quanto nel contrasto all’inquinamento ambientale, con i militari dell’Arma impegnati in attività di controllo volte al rispetto della normativa ambientale. Infatti, a soli pochi giorni dall’operazione compiuta in località “Piano Gatta”, presso lo stabilimento della “Laterizi Akragas Srl” i carabinieri della Tenenza di Favara, coordinati dal Comando Compagnia di Agrigento, hanno tratto in arresto il 37enne per i reati di attività di gestione di rifiuti non autorizzata, combustione illecita di rifiuti, e omessa bonifica dei siti inquinati.

Il blitz è scattato dopo la segnalazione di un incendio, nei pressi della contrada “Molinella”, alla periferia dell’abitato favarese, avvenuta da parte di un privato cittadino. Qui è stata rinvenuta una vera e propria discarica abusiva all’interno della proprietà privata in uso al favarese arrestato. Discarica che all’arrivo degli uomini in divisa, risultava ancora avvolta dalle fiamme.

L’odore fortemente sgradevole e i fumi provocati dal materiale che stava bruciando, ha fatto allertare i carabinieri che, a seguito di accurata ispezione della proprietà, hanno constatato che l’uomo aveva in atto un’attività illecita di gestione, e combustione di rifiuti solidi urbani, speciali e pericolosi, che deteneva illegalmente e non in sicurezza nella vasta area in suo uso.

Sul posto è stato fatto intervenire il personale dell’Arpa per la catalogazione dei rifiuti. Non solo, nella stessa proprietà è stata verificata la presenza di ingente materiale ferroso, e di gasolio agricolo di illecita provenienza, per cui il favarese è stato inoltre deferito in stato di libertà per i reati di truffa ai danni dello Stato, ricettazione, ed esercizio abusivo dell’attività commerciale relativa alla presumibile vendita del gasolio rinvenuto.

Denunciato, in stato di libertà, anche il proprietario del terreno, un uomo di 59 anni di Favara, mentre l’area è stata sottoposta a sequestro preventivo.

 

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