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Erano accusati di atti sessuali su minori, assolti due operatori sanitari licatesi

Erano accusati di molteplici episodi di atti sessuali su minori, consumati all’interno di alcune comunità alloggio per minori, con disturbo del comportamento, di Licata. I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento (presidente Wilma Angela Mazzara), hanno assolto i licatesi Veronica Cusumano e Mirko Giugno, rispettivamente di 32 e 30 anni, operatori di due cooperative di Licata. Il pubblico ministero Gianluca Caputo, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto la condanna per entrambi gli imputati, a 6 anni di reclusione.

I fatti contestati risalgono al periodo compreso fra il settembre del 2014 e il giugno dell’anno successivo. I legali difensori, gli avvocati Santo Lucia, Salvatore Manganello e Salvatore Graci, hanno sostenuto che non vi fosse alcuna prova degli abusi, e le testimonianze delle presunte vittime non hanno mai trovato conferma.

Cusumano e Giugno, nel 2015, vennero arrestati dai carabinieri.  Giugno da sempre ha respinto ogni accusa. Ha raccontato che la presunta vittima l’avrebbe più volte ‘corteggiato’, ma lui avrebbe sempre respinto tutte le avances. “Non ho mai toccato nessuna ragazza dentro la comunità, forse avrebbe detto quelle cose perché lo sempre rifiutata”, sostenendo che in quel periodo in cui sarebbero avvenuti gli atti sessuali, in quella comunità lui non c’era, perché operava in un’altra struttura.
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