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Cgil, parte la task forse delle commissioni per accertare le invalidità civili

Adesso è ufficiale la task forse  messa in campo dall’Azienda sanitaria provinciale per l’abbattimento degli arretrati di migliaia di richieste da parte di cittadini per essere sottoposti a visita per l’accertamento dei requisiti di legge per avere il riconoscimento dell’invalidità civile, il diritto delle prerogative della legge 104/70 per poter usufruire dell’assistenza di un familiare e ancora per l’accertamento della cecità è partita.

Era stata la Cgil agrigentina con il suo segretario generale Alfonso Buscemi, a sollevare il problema del grave ritardo delle commissioni provinciali  per l’accertamento delle invalidità civili che oggi registrano ritardi che superano i 18 mesi; lo stesso rappresentante sindacale con una nota dichiara.

“La soddisfazione e l’apprezzamento verso il lavoro del commissario Mario Zappia  per aver mantenuto l’impegno di dare una soluzione immediata – dice Buscemi -, lo stesso manager si era meravigliato per la situazione che la Cgil aveva denunciato”.

Ci sono voluti due incontri, Buscemi è stato accompagnato dal responsabile del dipartimento alla disabilità Franco Gangemi e Antonio Cutugno responsabile Sanità della Funzione Pubblica, per pianificare una soluzione immediata. Dall’1 febbraio le sedute delle 4 commissioni vengono raddoppiate con 8 commissioni settimanali.

“In particolare – continua Buscemi -, è importante aver insediato una commissione permanente, che si occuperà solo di questo lavoro annullando il deficit costante che si veniva a creare con le commissioni, che non raggiungevano il numero legale e da qui l’accumularsi del grave ritardo. Un plauso il sindacato lo esprime anche nei confronti del nuovo Direttore del distretto di Base di Agrigento Ercole Marchica, che appena insediato nel nuovo incarico ha lavorato con pazienza e costanza per la soluzione dell’annoso problema”. “Adesso – concludono Alfonso Buscemi, Franco Gangemi ed Antonio Cutugno – entro 4 mesi si potrà azzerare l’arretrato per rientrare a regime nell’ordinario ,e dare risposte nei termini di legge e buon senso a quei cittadini che ne fanno richiesta”.

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