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Asp di Agrigento, Pullara risponde al commissario Zappia

“Leggo stupito l’intervista rilasciata al quotidiano La Sicilia dall’attuale commissario dell’Asp di Agrigento dott. Zappia dove spiegherebbe le motivazioni delle scelte fatte sui casi del dott. Caramanno e del dott. Li Calsi”. Ad intervenire è il vice presidente della commissione sanità on. Carmelo Pullara. “Addirittura il titolo virgolettato – spiega Pullara – riporta una frase dello stesso Zappia “tanto rumore per nulla. Il dott. Zappia ha ragione dal suo punto di vista, perché vive nel catanese. Siamo noi che subiamo le scelte della sua gestione certamente dopo otto mesi di attività non valutabili positivamente. L’assessore alla salute dovrebbe prendere i doverosi e conseguenziali provvedimenti pure”.

“Il dottore Zappia parla più da politico che da tecnico, il suo presenzialismo mediatico lo dimostra. Il dottore Zappia nella sostanza sospende l’attività del parto col sorriso su Licata piuttosto che estenderla agli altri ospedali. Cosa ancora peggiore non dice, e qui il linguaggio politico, quando ripartirà ovvero quando verrà avviata negli altri nosocomi. Sulla scelta operata sul dottore Caramanno non ha spiegato le motivazioni ma soprattutto quelle del rivolgersi ad un azienda del bacino della Sicilia orientale e perché proprio Enna. E ci risiamo col linguaggio della politica”.

“Caro dottore Zappia – continua il deputato – noi il rumore lo facciamo eccome!  Il nulla sono le azioni ad oggi fatte. Vogliamo le risposte e una buona sanità in provincia di Agrigento. Non servono gli annunci, come sui 12 posti letto di terapia intensiva a Ribera, perchè  ci dovrebbe dire dove è il personale per renderli fruibili oltre al fatto  che sono pronti solo oggi con i contagi che calano vistosamente. Così come non serve l’annuncio sulla procedura di sanificazione delle ambulanze negli ospedali di Agrigento e Sciacca. Anche lì due domande. Ha previsto parimenti  locali adeguati per la svestizione degli operatori?! Le rispondo io: no! Ed ancora gli ospedali di Licata Canicattì e Ribera le sembrano figlie di un dio minore?! Le rispondo ancora io: si!”.

“Potrei continuare perché la lista è lunga. Dopo otto mesi di gestione commissariale – conclude Pullara -non siamo per NULLA contenti. Ecco il nulla che non è quello del rumore ma quello delle azioni e dei fatti. Speriamo che l’assessorato proceda velocemente alla nomina di un direttore generale e se dovesse tardare ancora,  proceda a verificare l’operato dei commissari prendendo le conseguenziali decisioni”.

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