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Covid, la Sicilia è tornata in zona arancione. Le regole da rispettare

Da oggi 1 febbraio, e fino al 15 febbraio compreso, la Sicilia è zona “arancione”, come prevede l’ordinanza firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci, che segue quella firmata dal ministro Speranza.

Scuole. Per le le scuole superiori (attività scolastiche secondarie di secondo grado), fino al 7 febbraio continuerà la didattica a distanza. A partire dall’8 febbraio sarà ammesso alla didattica in presenza il 50 per cento degli studenti delle scuole superiori. Da questa mattina 1 febbraio, sarà riattivata la didattica in presenza al 100 per cento per gli alunni di scuola elementare, e prima, seconda e terza media.

Arrivi in regione. Chi farà ingresso in Sicilia sarà tenuto a registrarsi sulla piattaforma www.siciliacoronavirus.it. Questa misura non è prevista per i pendolari che nei giorni precedenti hanno lasciato l’Isola per un periodo inferiore a quattro giorni. Sulla piattaforma sarà possibile dichiarare di essersi sottoposto al tampone molecolare nelle 48 ore antecedenti l’arrivo.

Ulteriori misure di distanziamento I titolari degli esercizi pubblici sono tenuti a comunicare all’Asp il numero massimo dei clienti che possono essere accolti all’interno dei locali con l’affissione di un cartello all’esterno che dia questa indicazione. Ai centri commerciali è richiesto di munirsi di conta-persone. I titolari degli esercizi pubblici, in accordo con l’Asp e attraverso le associazioni di categoria, possono disporre settimanalmente e su base volontaria l’esecuzione dei tamponi nei drive in disponibili per i dipendenti che svolgono attività a contatto con il pubblico.

Medici di medicina generale e pediatri I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta supportano le Asp nella gestione dei pazienti Covid-19 effettuando i tamponi.

Rimane il coprifuoco dalle 22 alle 5. Non è consentito spostarsi fuori dal comune di residenza, tranne che per motivi di lavoro, urgenza o salute. Dai Comuni fino a 5.000 abitanti, spostamenti consentiti anche entro i 30 chilometri dai confini con divieto di andare nei capoluoghi di Provincia. E’ possibile spostarsi in altri Comuni per lavoro, salute o necessità o per servizi non presenti nel proprio. E’ consentita la circolazione libera nel proprio comune e si può anche far visita a parenti ed amici, una sola volta al giorno.

Riaprono i negozi e i centri commerciali , quest’ultimi sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Per quanto riguarda la ristorazione sempre vietate le consumazioni all’interno di bar e ristoranti e nelle immediate adiacenze. Dalle 5 alle 18 permesso l’asporto di cibi e bevande da tutti i locali, dalle 18 alle 22 solo dai locali con cucina. Consegna a domicilio senza limiti di orario. Vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5.

Sport, attività fisica, passeggiate: in zona arancione è consentito svolgere attività sportiva solo all’interno del proprio comune. Con le seguenti regole: da soli, all’aperto e vicino casa. Si può uscire dal proprio comune (ma si deve rimanere all’interno della propria regione) per fare attività fisica solo qualora non sia possibile farle nel proprio comune.

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