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“Nessun danno erariale”, assolto ingegnere agrigentino

La Corte dei Conti ha accolto l’appello del commissario straordinario dell’Iacp di Caltanissetta, l’ingegnere agrigentino Matteo Petralito, stabilendo che non vi fu alcun danno erariale legato al pagamento. Una sentenza che rende giustizia all’onesto operato del professionista.

Tutto nasce nel 2017, quando la Procura regionale presso la Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Regione siciliana, conveniva in giudizio con l’ingegnere Petralito, dirigente dell’Amministrazione regionale siciliana, contestando allo stesso, nella qualità di Commissario straordinario dell’Iacp di Caltanissetta, durante gli anni 2012 e 2013, un presunto danno erariale. Unitamente all’ingegnere Petralito, venivano citati in giudizio anche il Direttore Generale pro tempore dell’Istituto, e i componenti del Nucleo di valutazione.

A fronte di tali contestazioni, il Commissario straordinario dell’Iacp di Caltanissetta, costituitosi in giudizio con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, sosteneva l’inapplicabilità immediata in Sicilia della cosiddetta riforma Brunetta, in assenza di una normativa di dettaglio entrata in vigore, per l’Iacp di Caltanissetta, solamente a partire dal 2015, con l’adozione del Regolamento sull’organizzazione degli uffici emanato a fine 2014.

Fino a tale data, pertanto, era rimasto in vigore il regolamento di contabilità approvato nel 2008 dal Consiglio di Amministrazione, le cui disposizioni erano state scrupolosamente osservate dallo Iacp per la individuazione degli obiettivi gestionali riguardanti gli anni 2011, 2012 e 2013. Inoltre, la difesa dell’ingegnere Petralito rilevava l’incompetenza del Consiglio di Amministrazione in merito alla valutazione del personale e alla relativa procedura di adeguamento alla normativa vigente, in quanto organo con funzioni di indirizzo politico-amministrativo e di coordinamento degli Uffici.

La Corte dei Conti, ribaltando la sentenza di primo grado che aveva condannato l’ingegnere Petralito al pagamento della somma di oltre 23.000 euro, oltre al pagamento delle spese di giudizio, ha accolto l’appello presentato dal Commissario straordinario dell’Istituto. I Giudici contabili, dunque, in piena adesione alle tesi difensive sostenute dagli avvocati Rubino e Valenza nei due gradi di giudizio, hanno escluso ogni responsabilità amministrativo – contabile in capo all’Ingegnere Petralito.

In precedenza, i Giudici contabili avevano assolto il precedente Commissario Straordinario dell’Istituto, l’ingegnere Domenico Armenio, anch’egli convenuto in giudizio per avere attribuito delle indennità di risultato ai Dirigenti negli anni 2011, 2012 e 2013, senza la preventiva determinazione dei criteri di valutazione, e la verifica sul raggiungimento degli obiettivi.

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