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Agrigento, incinta picchiata in strada: il drammatico racconto in aula

“Siamo caduti con lo scooter, e lui ha detto che non poteva chiamare i soccorsi, perché avrebbe passato un guaio. Io ero a terra, e un’auto di passaggio, con alcuni ragazzi, si è fermata, chiedendo se avevo bisogno, lui prima li ha mandati via, poi mi ha picchiato, nonostante fossi all’ottavo mese di gravidanza”. A raccontare in aula, quei brutti momenti, una poco più che trentenne di Agrigento, che si è costituita parte civile, al processo, che vede imputato l’ex compagno, G.I., un 33enne, anche lui agrigentino, accusato di maltrattamenti in famiglia, con l’aggravante di avere commesso i fatti, anche quando la ragazza era incinta, e lesioni personali.

“Mi sono davvero spaventata, per la paura mi sono fatta la pipì addosso, per fortuna poco dopo si è fermata un’altra auto, con a bordo una signora, mi sono infilata dentro, e le ho detto di ripartire subìto, ma non sono andata in ospedale”, ha continuato la vittima, assistita dall’avvocato Monica Malogioglio. La testimonianza della ragazza alla prima udienza del processo, in corso di svolgimento dinnanzi al giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Giuseppa Zampino.

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