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Covid, garantiti i richiami per i siciliani che aspettano la seconda dose

Garantiti i richiami con le dosi Pfizer, alla Sicilia mancheranno circa 400mila fiale anticovid, dopo il taglio in tutta Europa delle forniture del nuovo vaccino di Astrazeneca, oramai in via di approvazione, come confermato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Poi le cose dovrebbero cambiare. Il 60 per cento delle 800mila dosi su cui la Regione puntava per dare una svolta alla campagna vaccinale, dopo la riduzione delle commesse da parte della Pfizer-Biontech, non ci saranno. Almeno nel primo trimestre.

Martedì in Sicilia arriveranno poco più di 31mila dosi di Pfizer, con un ulteriore taglio rispetto alle 37mila della scorsa settimana, e 5.500 del vaccino Moderna. I tagli, e i ritardi nella distribuzione, frenano l’obiettivo del governatore Nello Musumeci di vaccinare entro settembre 3,5 milioni di siciliani.

“L’Unione europea e l’Italia dovrebbero pensare di requisire le fiale prodotte dalle aziende sul proprio territorio, come è stato fatto a marzo per i dispositivi di protezione”, afferma l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. La Regione ha rallentato la tabella di marcia che prevedeva di vaccinare nel primo trimestre 149mila siciliani, per garantire la seconda dose a chi l’ha già fatta.

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