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Canicattì, erano accusati di aver falsificato i bilanci della banca: assolti

Emessa sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione, a carico di tre imputati, accusati di aver falsificato i bilanci e ostacolato la Banca d’Italia, sulle presunte irregolarità nella gestione della Banca di Credito Cooperativo San Francesco di Canicattì. Lo hanno deciso di giudici della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato. Il pubblico ministero Alessandra Russo, e il collegio difensivo, composto tra gli altri, dagli avvocati Marcello Montalbano, Raffaele Barra, Vincenzo Sica e Luigi Cascino, avevano chiesto ai giudici di emettere una sentenza di non doversi procedere per prescrizione o l’assoluzione.

Sul banco degli imputati c’erano il canicattinese Luigi Salvatore Di Franco, di 66 anni, ex vice presidente del Cda dell’istituto di credito, e di Domenico Raneri, 67 anni, di Licata, direttore generale della banca. Stesso analogo verdetto anche per l’ex presidente Vito Augello, di 77 anni. I primi due erano accusati di avere falsificato i bilanci.
La vicenda risale a circa dieci anni fa. In un controllo della Banca d’Italia fu ipotizzato un danno di 36,5 milioni di euro. Tra le accuse anche quella di avere falsificato il bilancio del 2011

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