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Ha preso parte ad un Black out challenge, morte cerebrale per bambina

I medici hanno dichiarato la morte cerebrale della bambina di 10 anni che nel quartiere Kalsa a Palermo è finita in coma irreversibile per aver preso parte ad un Black out challenge, una prova di soffocamento estremo, su TikTok, uno dei social più seguiti dagli adolescenti, legandosi la cintura alla gola. Nonostante i tentativi fatti dai medici per la piccola non c’è stato nulla da fare. I genitori hanno acconsentito all’espianto degli organi.

Sulla vicenda sono in corso indagini della polizia che ha sequestrato il cellulare della bambina. Secondo una prima ricostruzione la piccola avrebbe raccolto la sfida, che sulla app viene chiamata “hanging challenge” e che prevede una prova di resistenza.

La piccola avrebbe seguito i vari passaggi prima di restare asfissiata, trovandosi poi senza forze e crollando per terra. Quando i genitori della bambina si sono accorti della situazione hanno liberata la figlia dalla cintura, e l’hanno trasportata al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico. Il quadro clinico della piccola è apparso subito gravissimo.

“È una tragedia che ci ha giustamente scosso perché ci mette si fronte ad una evidenza che forse abbiamo voluto non vedere: la pandemia e il massiccio ricorso al digitale hanno aggravato una situazione già in bilico con centinaia di persone, adulti e bambini, ormai dipendenti dagli smartphone e soprattutto dai social network in tutte le loro sfaccettature e versioni. È ovvio che fra tutte le vittime, i bambini siano quelli più esposti. Come madre e come amministratrice pubblica mi sento direttamente tirata in causa nel ritenere che dobbiamo tutti prendere posizione e trovare strumenti legislativi e culturali per fermare questa deriva”. Lo dichiara Marianna Caronia commentando la morte di una bambina vittima di un “social challeng.
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