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Covid, 11.700 dosi in meno. Razza: “Siamo stati prudenti. Non sono a rischio i richiami dei vaccini in Sicilia”

Sono arrivate in meno11.700 dosi di vaccino Pfizer Biontech per la Sicilia. Questo frena la campagna vaccinale nell’Isola. Come annunciato nei giorni scorsi dall’azienda produttrice, tra ieri e oggi nei 36 centri di somministrazione siciliani sono arrivate 37.369 dosi, anziché le 49.140 previste (-23,8 per cento). Una quantità che deve servire per garantire i richiami degli operatori sanitari che avevano avuto la prima dose a partire dal 27 dicembre.

“Siamo stati prudenti seguendo tutte le linee guida provenienti dal ministero della Salute, e dal commissario nazionale. Non sono a rischio i richiami dei vaccini in Sicilia. Però non c’è dubbio che i ritardi e gli impegni non mantenuti da Pfizer meritino una reazione. A livello nazionale si è ipotizzata un’azione legale, la Sicilia la sosterrà, la sosterranno tutte le Regioni italiane”. Lo dice l’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza.

“Chiediamo all’Ema e alle istituzioni comunitarie di fare presto – aggiunge Razza -. I cittadini europei non possono accettare l’idea che in altri Paesi del mondo si possano utilizzare vaccini che da noi non sono autorizzati. Da questo punto di vista sosteniamo l’azione del ministro Speranza: sicurezza e regole rispettate nella certificazione dei farmaci, ma servono anche rapidità e velocità. I cittadini vogliono vedere la luce in fondo al tunnel, ma non vogliono che sia un miraggio”.

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