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Covid, firmate le ordinanze: la Sicilia è zona arancione

La Sicilia è zona “arancione” da domani, sabato 9 gennaio. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza, e poco dopo è arrivata anche l’ordinanza regionale del presidente Musumeci.

Vietati gli spostamenti dalla propria regione e dal proprio comune di residenza. Solo poche eccezioni tutte da giustificare con l’autocertificazione. Come sempre, ci si può spostare per tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione ma anche per raggiungere il partner convivente. Consentito spostarsi per lavoro o motivi di salute e necessità. E ancora, per chi abita in un centro con meno di 5.000 abitanti, è consentito spostarsi in un raggio di 30 chilometri.

Sempre in vigore il coprifuoco, dalle 22 alle 5.

Bar e ristoranti aperti, ma solo per asporto (fino alle 22) e domicilio. Dunque si può andare al bar, fare colazione, ad esempio, ma si dovrà consumarla fuori e non nelle vicinanze del locale, dove è proibito sostare.
I negozi con le regole della zona “arancione”, tutti aperti, secondo i normali orari previsti dai Comuni, ed anche nei giorni festivi e prefestivi. Restano invece chiusi i centri commerciali.

Controlli per chi arriva in Sicilia. Vengono mantenuti i controlli per i passeggeri in arrivo nell’Isola (registrazione obbligatorio sul sito dedicato e tampone rapido), così come la riduzione dei voli da e per la Sicilia.

Misure per gli esercizi commerciali nei giorni d’apertura. Previste misure di distanziamento interpersonale negli esercizi commerciali, con la previsione di screening per gli operatori. I sindaci hanno la facoltà di regolamentare l’accesso nelle zone commerciali per evitare gli assembramenti.

Sospensione attività didattiche. Prevista la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 16 gennaio per le scuole elementari e medie inferiori e fino al 30 gennaio per gli istituti superiori. Analoghe disposizioni potranno essere adottate da parte della Conferenza dei rettori. Prosegue normalmente, invece, l’attività in presenza per nidi, asili e scuole dell’infanzia.

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