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Trovata e sequestrata piantagione di Cannabis, giudizio immediato per campobellese

La Procura di Agrigento ha disposto il giudizio immediato per un pastore, Antonio Patti, 37 anni, di Licata, domiciliato a Campobello di Licata, in atto agli arresti domiciliari, accusato di coltivazione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Il processo, senza passare dall’udienza preliminare, è stato fissato per il 28 gennaio prossimo, dinnanzi al giudice del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano. Patti, difeso dagli avvocati Angela Porcello (nella foto) e Salvatore Manganello, sarà giudicato con il rito abbreviato.

La vicenda risale al giugno scorso, quando l’uomo venne arrestato, in flagranza di reato, nel corso di un blitz antidroga, attuato dai poliziotti del Commissariato di Licata, con il coordinamento del sostituto procuratore di turno di Agrigento, Cecilia Baravelli.

In un terreno, di contrada “Spadafora”, nella sua disponibilità, sono state rinvenute circa duemila piantine, del tipo Cannabis nana, auto fiorenti, del peso di quasi cento chili.

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