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Inchiesta “Vultur” sulla famiglia di Camastra: tutti condannati

La Corte d’Appello di Palermo presieduta dal giudice Vittorio Anania ha confermato tutte le condanne già inflitte in primo grado nell’ambito del processo scaturito dall’inchiesta antimafia della squadra Mobile di Agrigento, denominata “Vultur” che ha fatto luce sulla famiglia mafiosa di Camastra, e su un giro di racket estorsivo, che sarebbe stato imposto ad una ditta di onoranze funebri del piccolo paese dell’Agrigentino.

Inflitta la condanna a 17 anni e 6 mesi di reclusione a Rosario Meli, “U puparu”, considerato il capo della famiglia mafiosa di Camastra; 14 anni e 6 mesi per il figlio Vincenzo Meli; 13 anni e 6 mesi al tabaccaio del paese Calogero Piombo; 22 anni in continuazione con altre sentenze a Calogero Lillo Di Caro, esponente di rilievo della mafia di Canicattì.

Le accuse a vario titolo sono di associazione mafiosa, estorsione, danneggiamenti a mezzo incendio, detenzione illegale di armi comuni da sparo e da guerra. Il collegio della difesa è composto tra gli altri dagli avvocati Angela Porcello, Nico D’Ascola, Santo Lucia, Raffaele Bonsignore, Giuseppe Barba, Antonino Reina e Calogero Fiorello.

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