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Chiusure scuole a Canicattì, la risposta dell’assessore regionale Lagalla

I rappresentanti delle famiglie firmatarie della lettera aperta per la problematica chiusura scuole a Canicattì, fanno sapere che l’assessorato all’istruzione della Regione Sicilia nella persona dell’assessore Roberto Lagalla, ha risposto alla lettera. Nella predetta nota, l’assessorato regionale nell’evidenziare  la diretta responsabilità degli enti locali, nell’adozione di provvedimenti riguardanti situazioni sanitarie territoriali, sottolinea altresì che questi provvedimenti debbano essere suffragati da evidenze tecno- scientifiche attestate dall’autorità sanitaria. È  proprio questa circostanza, la mancanza di elementi oggettivi scientifici, ossia di un parere non basato su dati epidemiologici certi che le famiglie hanno voluto evidenziare con la lettera aperta.

Inoltre, lo stesso assessorato regionale, comunica che, consapevole del fatto che le scuole non siano luoghi  di per sè di diffusione di contagio, ha provveduto con propria nota a raccomandare ai sindaci la tempestiva ripresa delle attività scolastiche in presenza, in considerazione del più recente e favorevole andamento epidemiologico.

Per completezza di informazioni si inoltra il messaggio dell’assessorato. 
“Gentili Signori, i provvedimenti adottati dal Sindaco di Canicattì con ordinanza n. 134/26.11.2020 rientrano tra quelli consentiti all’Autorità locale allorché le condizioni di rischio sanitario siano suffragate da evidenze tecnico-scientifiche attestate dalla competente Autorità Sanitaria. Da parte sua, questo Assessorato, ben consapevole che i luoghi scolastici non costituiscono, di per sé, siti di documentata generazione o diffusione del contagio, ha provveduto, con nota assessoriale, raccomandare ai Sindaci la tempestiva ripresa delle attività scolastiche in presenza, anche in considerazione del più recente e favorevole andamento della situazione epidemiologica. Resta comunque ferma la diretta responsabilità degli enti locali nell’assunzione di provvedimenti che abbiano riguardo a specifiche e puntuali situazioni sanitarie territoriali, a vincolante condizione che il livello di rischio di queste ultime venga accertato ed attestato dalla competente Autorità Sanitaria locale. Tanto si rappresenta a doveroso chiarimento della Sua richiesta”, on. prof. Roberto Lagalla, assessore regionale all’Istruzione e Formazione Professionale.

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