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Giro di spaccio “Casuzza”, canicattinese patteggia la pena

Ha patteggiato la pena a 1 anno e 10 mesi di reclusione, e 6mila euro di multa, Calogero Mulè, 29 anni di Canicattì, già sottoposto a custodia cautelare nell’ambito dell’ordinanza “Casuzza”, su un giro di spaccio di stupefacenti, con 21 indagati, smantellato dalla squadra Mobile di Agrigento, con il coordinamento dei pubblici ministeri Gloria Andreoli e Sara Varazi.

L’agosto scorso il Gip del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto gli aveva revocato gli arresti domiciliari, dopo l’accordo fra la difesa, rappresentata dall’avvocato Angela Porcello (nella foto), e il pubblico ministero Sara Varazi. Adesso il Gup del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano ha ratificato quell’accordo, e gli ha applicato la pena.

Il canicattinese era accusato di due episodi di cessione di sostanza stupefacente, di notevole quantitativo. Le indagini hanno permesso di accertare che a gestire lo smercio di “fumo”, in una delle piazze di Favara, per mesi sarebbero state due ragazze.

Pensavano all’approvvigionamento dello stupefacente, e una volta portato in paese, una parte l’avrebbero smistato ad altri soggetti-pusher, e l’altro quantitativo erano loro stesse ad occuparsi di spacciarlo. L’hashish era spacciata a “fiumi” e tra i clienti figuravano liberi professionisti, imprenditori, commercianti, operai, studenti, e perfino disoccupati.

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