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Tentato omicidio per gelosia, al via processo appello per canicattinese

Al via il processo d’appello che vede imputato il trentasettenne canicattinese Gianluca Scaccia, accusato del tentato omicidio nei confronti di Vincenzo Curto, 34 anni, ex marito della sua nuova compagna, avvenuto il 22 giugno del 2017, in contrada “Montagna”, a Canicattì.
Il 6 dicembre dell’anno scorso i giudici della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Gianfranca Claudia Infantino, hanno condannato Scaccia, a 10 anni e 8 mesi di reclusione.

Curto, secondo quanto scaturito durante il processo di primo grado, avrebbe tentato di riallacciare la relazione con la donna, provocando la gelosia di Scaccia. Quest’ultimo con una pistola avrebbe raggiunto il “rivale”, esplodendogli contro alcuni colpi, ferendolo alle gambe e al fianco.

Il processo è in corso di svolgimento davanti ai giudici della Corte di Appello di Palermo. Il legale difensore di Scaccia, l’avvocato Angela Porcello, sostiene che non emerge mai la prova certa sul coinvolgimento di Scaccia nel ferimento di Curto. “Aveva tutto il tempo di recuperare e far sparire le ogive ritrovate in quel terreno, visto che la prima perquisizione è stata fatta diverse ore dopo il fatto. Ma non lo ha fatto”, dice il legale.

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