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Naufragio in acque internazionali, sei morti tra cui bambino di 6 mesi. Salma portata a Lampedusa

Un bambino di 6 mesi, originario della Guinea, è morto nel naufragio di un gommone, con a bordo decine di migranti, che stavano cercando di attraversare il Mediterraneo, e raggiungere le coste siciliane. I cadaveri recuperati, al momento, sono 6, compreso il bimbo di soli 6 mesi. La salma recuperata dall’equipaggio della nave Ong “Open Arms” è stata portata a Lampedusa.
Nell’Isola più grande delle Pelagie,  sono arrivate con un mezzo aereo della Guardia costiera italiana,  anche altre due donne salvate, una delle quali in stato di gravidanza. Altri tre migranti del gruppo di naufraghi salvati dalla stessa Ong che avevano bisogno di cure urgenti sono stati trasferiti a Malta.

Testimoni oculare dell’ennesima tragedia sono stati i volontari di “Open Arms”, l’unica nave umanitaria impegnata in questo momento nell’attività di ricerca e soccorso dei migranti, che fuggono dalla Libia, e che già nelle ultime 24 ore avevano soccorso altri 88 disperati. La segnalazione di un gommone in difficoltà è arrivata alla Ong spagnola da parte di uno dei velivoli di Frontex. L’imbarcazione, dice la Guardia Costiera italiana, era in area Sar di responsabilità libica e la Ong è stata contattata in quanto “mezzo più utilmente impiegabile al momento”.

Una volta raggiunto il punto indicato, però, i volontari si sono trovati di fronte il gommone, con a bordo circa cento persone tra le quali alcuni bambini e donne incinte, che aveva ceduto e le persone erano già tutte in acqua, molte della quali, prive di salvagente e di dispositivi di sicurezza.

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